Dove mangiare/ EXTRA

Zest, tra polpette e yakiniku

Il 9 Settembre a Caiazzo, paese in pieno fermento nel casertano, aprirà al pubblico Zest. Zest è la nuova scommessa di Nicola De Matteo,  che già ha all’attivo un’altra splendida realtà di questa collina caiatina, ovvero il Ristorante Le Maschere. Ma questo nuovo progetto è un plus valore dato dalla ricerca di innovazione e dalla voglia di far conoscere un qualcosa di particolare al pubblico che andrà a gustare le specialità. A dirigere l’orchestra tra fuoco, fornelli, mestoli e padelle è Amelia Falco che ne ha firmato il menù. Cosa si può mangiare da Zest? Intanto nasce come locale la cui offerta maggiore deriva da un’ampia scelta di carne di Cillo Sabatino di Airola, che può essere gustata sia alla brace (ma di questo ve ne parlerò dopo) che sotto forma di polpette.

salumi zest

Zest è infatti anche una polpetteria gourmet. Ricca è anche la scelta di salumi e formaggi, come il conciato romano di Manuel Lombardi e i formaggi ricchi e corposi di Mimmo La Vecchia de il Casolare. Come mi racconta Nicola e la sua equipe, c’è voluto un anno intero di lavoro, di ricerca e di studio per realizzare questo posto curato, non c’è che dire, nei minimi particolari (anche se non avete la necessità, una visita alle toilette merita). L’arredamento è ricercatissimo, lo stile urban chic si fonde alla perfezione con quello industrial e oggetti di recupero che fanno la differenza. C’è tanto metallo, metallo ovunque persino sul pavimento, ma è un metallo caldo, avvolgente che riscalda e mette a proprio agio. La mise en place colpisce piacevolmente i miei occhi. Oro caldo e argento si sposano benissimo con piatti dallo stile moderno e dai toni caldi.

zest

Non v’è alcuna ombra di dubbio che dietro a tutto questo ci sia una precisa progettazione. Cenare poi con una vista mozzafiato sulla valle e sul castello di Caiazzo aggiunge magia ad una serata già perfetta. Le grandi vetrate infatti proteggono dall’aria fresca esterna ma lasciano entrare tutta la bellezza del paesino poco più lontano.

Tra un calice di Pallagrello di Paola Riccio Alepa e un rosso di di casa Alois da Zest abbiamo modo di degustare diversi piatti.

Dopo un tagliere di formaggi, salumi e verdure in barattolo, Amelia ci propone un flan di spinaci e erbette con fonduta di bufala, e un tris di polpette (tra le 10 in menù) composte da mailaino affumicato, lenticchie, e braciola. Dopo poco però arrivano gli effetti speciali!

zest polpetteria

Si accende la brace posta all’interno di ogni tavolo! Riprendendo il metodo di cottura giapponese yakiniku, ogni commensale può cuocere la carne come meglio crede e come più gli aggrada. Quello che ci propone Nicola è un tris di tagli Marchigiana, Frisona e Galizia. Decisamente 10 e lode per le tre qualità di carne. Nota di merito ulteriore a questo sistema di cottura è la aspirazione continua dai fori laterali della brace stessa che permettono alla sala intera, di degustare i propri piatti di carne senza odori né fumo.

Chiudiamo in dolcezza con due dolci, al limone e cacao, con la certezza di poter assolutamente dare fiducia a questo locale, nato da una grande scommessa ma con enormi potenzialità. In bocca al lupo!

Zest si trova a Caiazzo, in via GB Cattabeni 66, qui la loro pagina fb per info e prenotazioni…e come sempre, dite che vi mando io!

 

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

CONSIGLIA Torta di mais