Dove mangiare

Ricomincio DaZero, anzi da una pizza

DaZero pizze fritte

Cilento terra straordinaria che non smette mai di sorprendermi. Cibo buonissimo, prodotti tipici locali eccellenti. Ma una napoletana si sa, è un tantino esigente in fatto di pizze. Amici, esigenti quanto me, mi avevano segnalato la presenza di una pizzeria, ad Agropoli, che non mi avrebbe di certo delusa. Si chiama DaZero, vacci, dicevano, fidati che è proprio buona.

Francesca Pace food blogger

Mi fido…e meno male! Il locale è in una posizione leggermente fuori mano rispetto alla caotica cittadina di mare e questo è un punto a favore per la certezza di trovare parcheggio, che nei giorni estivi non è una cosa così scontata. L’arredamento è semplice ma curato, piccoli dettagli di design come le maioliche colorate fanno la differenza. Mi dà ospitalità Giuseppe, uno dei tre soci, che mi sembra un ragazzo davvero in gamba fin da subito. Gentile, cortese, molto educato e discreto, mi lascia libera sulla scelta delle pizze, anche se come al solito poi dico al cameriere Giovanni , eccellente nel suo lavoro, di portarmi ciò che vogliono farmi assaggiare. La partenza è decisamente un’apoteosi del gusto: tris di pizze fritte, montanara con sugo cilentano cacioricotta, prosciutto fichi cilentani e rucola, papaccelle tonno e olive ammaccate. Eh lo so, difficile davvero stilare una classifica, ma il mio cuore pende verso la prosciutto e fichi che trovo irresistibile. Amate queste, sorseggiando dell’ottima birra artigianale, mi vengono proposte due esempi di favolosa semplicità: marinara cilentana   (pomodoro a pacchetelle, alici di Menaica, aglio, origano, olive, olio extravergine del Cilento s basilico) e cilentana sbagliata (fior di latte di Agerola, sugo cilentano, cacioricotta di capra del Cilento, basilico).

dazero pizza

Cilentana Sbagliata

Marinara cilentana

La pizza di DaZero è decisamente una Signora Pizza.

Non mi fa rimpiangere per nulla quelle dai nomi blasonati napoletani, ne regge assolutamente il confronto. L’impasto è morbido, molto digeribile, il cornicione alto, importante ma non prepotente. Il fritto è fenomenale, asciutto, in bocca e sulle mani non lascia la minima traccia di unto. La mia estrema golosità mi spinge anche ad accettare un assaggio di dolci: tiramisù al bicchiere e cannoletti con crema pasticcera. Anche qui una nota di merito al cannolo che di fritto ne ha solo un vago ricordo dettato dalla ricetta.

 

 

Scambiando quattro chiacchiere con Giuseppe, che mi racconta la sua storia: il loro primo locale è stato aperto a Vallo della Lucania il 23 luglio 2014, poi c’è stato Agropoli il 23 luglio del 2016, poi Milano il 7 maggio 2017.

Il punto di forza delle pizzerie può essere individuato nel Cilento, la terra in cui i tre soci sono nati e che fornisce la maggior parte dei magnifici prodotti che utilizzano per le nostre pizze. Il locale si chiama DaZero, proprio per richiamare il concetto dei prodotti a Km 0, puntando quindi solo su ingredienti di alta qualità. Ma la scelta del nome è anche derivate dal fatto che i tre amici sono partiti proprio da zero. Gli chiedo inoltre secondo lui qual è la pizza più buona, ma giustamente non mi sa rispondere con fermezza, sono tutte da scoprire. Di certo, però,ce n’è una alla quale è più legato: la Fino e Contraffino con mozzarella nella Mortella, datterino giallo di Battipaglia, nduja di spilunga, basilico, olio extravergine del Cilento, poiché questa pizza è dedicata alla persona che insieme a lui ha iniziato a lavorare al progetto e che per cause tragiche è venuta a mancare pochi giorni prima dell’apertura della prima pizzeria nel 2014.
Esco dal locale soddisfatta e appagata, certa di tornarci ancora una volta per assaggiare tutte le altre…quella con la cipolla di Vatolla ad esempio è nelle prime posizioni della mia wish list!

Se passate ad Agropoli, fermatevi DaZero senza ombra di dubbio (prima però prenotate perché è sempre pieno) e dite che vi mando io 😉

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