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Sushiarìa. I crudi all’italiana si mangiano a Salerno

sushiarìa

C’è un piccolo ristorantino, dai colori marinari, con banconi alti e dalle suppellettili minimal che vi aspetta nel cuore di Salerno, nel mezzo della centralissima Piazza Flavio Gioia. Al numero 15 infatti, superata la vista della fontana dei delfini, vi aspetta Sushiarìa, un nuovo locale aperto il 17 Maggio, che propone ai suoi clienti un nuovo modo di mangiare il pesce. Se le tartare, se i carpacci, e i crudi di mare vi sembrano snob, oppure vi fanno storcere il naso perché non amate i gusti asiatici, il giovane chef Francesco Fierro (35 anni), vi farà cambiare idea.

Qui alla Sushiarìa il pesce crudo è all’italiana.

Odora di salsedine e sa di mare. Ha poco a che vedere con salse e salsine che troppo spesso camuffano, oltragiando il suo gusto. Il concetto che propone Fierro,  che ha alle spalle lunga esperienza familiare nella ristorazione con l’Hostaria de Rota di Mercato San Severino,  assieme all’azienda vitivinicola irpina Colli di Castelfranci è quello dell’essenzialità. Non c’è bisogno di artefici, di giri notevoli alla ricerca di gusti particolari quando tutto quello che serve è già lì a portata di mano e coltello. L’idea di questa piccola perla salernitana è stata ripresa da alcuni locali pugliesi che per primi hanno provato a lanciare e con successo, l’idea del pesce crudo all’italiana.  Ma qui c’è quel pizzico di valore aggiunto che Francesco dà ai suoi ospiti. Se la bontà del pesce è il suo fiore all’occhiello, tutto il resto deve essere assolutamente easy.

E quindi per questo motivo alla Sushierìa non si paga né coperto né servizio, anche se a mio avviso tutto il personale in sala è decisamente molto attento e solerte.

Apre il nostro viaggio enogastronomico, giornata di degustazione organizzata per la stampa dalla giornalista Laura Gambacorta, abbiamo assaggiato: un crudo classico fatto da tartare di tonno con pomodorini, origano, basilico e maionese all’aglio orsino,  per poi proseguire con le tartare, la frittura, i panini di mare, di cui a mio avviso quello con il polpo,  cicoria e burrata di bufala è assolutamente da non perdere, ed i piatti Sushiarìa, con il tonno scottato, decisamente di un certo livello.

L’abbinamento con vini firmati da Colli di Castelfranci è assolutamente preciso, il Rosé in apertura è la nota perfetta e profumata che mancava per completare l’armonia. In vetrina ovviamente una bella, anche se non enorme, selezione di altri vini e champagne, ideali da essere inseriti nel porta cestelli posizionati a sfioro sul bancone dove si degusta.

Il viaggio si conclude con il salato, in questo locale non esiste altro, ma forse è meglio così!

Sushiarìa. Ristorante di Crudi all’italiana.
Piazza Flavio Gioia, 15 – Salerno
089.5647149
sushiaria@virgilio.it 
Crudo assortito a partire da 14,00 euro
Chiuso la domenica a pranzo

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